Personalizzazione cravatta sartoriale napoli

Come nasce una cravatta

La cravatta è l’accessorio che più di tutti simboleggia l’eleganza maschile, tuttavia, la maggioranza di coloro che non possono fare a meno di indossarla, non sono a conoscenza di come nasce una cravatta e quali sono i nodi di cravatta più conosciuti e praticati nel mondo.

Il confezionamento della cravatta prevede sei fasi fondamentali:
•    taglio, un’operazione che richiede grande cura e precisione; in questa fase le pezze di tessuto sono stese, puntate e tagliate per ottenere i tre pezzi di cui si compone una cravatta, che sono la pala, il codino e la giuntura, oltre al passantino,
•    incappucciatura, la fase in cui sono applicate, tramite cucitura, le foderine interne, chiamate anche cappucci, alla pala e al codino, e dove viene inserita anche l’etichetta di composizione;
•    giuntatura, la fase nella quale i tre pezzi creati in precedenza vengono uniti. Questo processo si compone di delicate operazioni di stiratura, piegatura e cucitura da realizzare manualmente,
•    chiusura o liba, è la fase dove, nella cravatta, è inserito l’interno, solitamente in misto cotone/lana. Dopo essere stata stirata, la cravatta viene chiusa tramite cucitura,
•    rovescio e finitura, con la cravatta, finora lavorata solo “a rovescio”, che viene rovesciata per consentire le operazioni di puntatura e di finitura, che consistono nella cucitura del passantino, nell’etichettatura e nella stiratura; da questo processo si ottiene finalmente una cravatta finita,
•    imbustatura, dove, al termine di una minuziosa fase di controllo, la cravatta, ritenuta conforme all’attesa, è finalmente imbustata, in modo standard, all’interno di una confezione di plastica oppure con personalizzazioni a richiesta.
 
Per quel che riguarda i nodi di cravatta, negli anni novanta due ricercatori dell’Università di Cambridge, Thomas Fink e Yang Mao, dimostrarono che, con una cravatta convenzionale, è possibile realizzare fino ad 85 nodi di cravatta diversi. Nonostante questa varietà, quelli principali e più utilizzati sono quattro:

•    Four-in-hand o “tiro a quattro”, è il nodo di cravatta più diffuso e si basa su quattro passaggi. Il suo nome nasce dall’omonimo club londinese del XIX° secolo che per primo lo adottò. Considerato poco elegante, la sua realizzazione permette un nodo di cravatta piccolo, asimmetrico e adatto alle occasioni non troppo formali,
•    Windsor, basato su otto passaggi, divenne popolare negli anni ’30 quando il duca di Windsor cominciò a prediligere nodi di cravatta piuttosto voluminosi. Se eseguito bene permette la realizzazione di un nodo di cravatta grande, triangolare e perfettamente simmetrico, ritenuto adatto alle occasioni più formali e all’utilizzo di una cravatta lunga,
•    Half – Windsor, basato su sei passaggi, è una versione meno corposa del Windsor e permette la realizzazione di un nodo di cravatta triangolare e quasi simmetrico, più grande rispetto al Four-in-hand, ma più piccolo del Windsor. Generalmente viene ritenuto adatto alle occasioni più formali,
•    St. Andrews, basato su sette passaggi, è davvero molto raro. Si tratta di un nodo di cravatta stretto, che poggia trasversalmente sul colletto. Questo particolare nodo di cravatta fa sporgere leggermente la cravatta dal collo prima di ricadere sul petto. La sua realizzazione ha la particolarità di cominciare con la cravatta indossata a rovescio, con la cucitura nella parte superiore.